C’è qualcosa che cambia, ma senza fare rumore.
Qualcosa che parte da un campo, da un pallone, da ragazzi che corrono senza sapere che stanno vivendo un piccolo momento storico.
Perché a volte le rivoluzioni non iniziano con grandi annunci, ma con un semplice allenamento.
E quello andato in scena ieri, 2 aprile, al campo sportivo del Palazzetto dello Sport di Bulciago, è stato molto più di una semplice seduta.
È stato il primo passo verso una nuova idea di formazione.
Doppia attività e tecnica individuale: il nuovo progetto Energy
I protagonisti sono stati i pulcini ed esordienti (under 13) della scuola calcio, scesi in campo per il primo allenamento di calcio a 7 della storia dell’Energy Saving Futsal, proprio accanto al campo da calcio a 5 che ogni settimana ospita le gare delle saette.
Un test, sì. Ma anche qualcosa di più.
Da qui nasce infatti la doppia attività, un percorso innovativo che unisce calcio e futsal in un’unica metodologia, con l’obiettivo di formare giocatori sempre più completi, intelligenti e tecnicamente preparati.
Il punto di partenza è chiaro: la tecnica individuale.
Perché prima del gioco, prima della tattica, prima di tutto… c’è il rapporto con il pallone.
Un’idea che guarda avanti e che punta a sviluppare non solo le capacità calcistiche, ma anche la comprensione del gioco in tutte le sue sfaccettature.
Le parole di Eduardo Magno e Tiago Guina: valori e crescita al centro
A raccontare il senso del progetto è il direttore generale Eduardo Magno, che sottolinea l’importanza di questo nuovo inizio:
“Abbiamo svolto il primo allenamento di calcio a 7 della storia dell’Energy. È l’inizio delle attività che proporremo nella prossima stagione. Vogliamo portare avanti il connubio tra calcio a 5 e calcio, mantenendo la nostra metodologia. Crediamo fortemente nello sviluppo della tecnica individuale e pensiamo che questo sia il percorso giusto per formare nuovi calciatori.”
Non solo tecnica, però.
Perché il progetto guarda anche alla crescita personale dei ragazzi:
“Poniamo grande attenzione ai bambini, al loro sviluppo. Vogliamo dare loro strumenti per diventare i giocatori di domani, ma anche persone che si riconoscano nei valori che trasmettiamo. Lo sport è uno dei modi migliori per acquisire questi valori.”
Sulla stessa linea anche Tiago Guina, calciatore della prima squadra e supervisore del settore giovanile, che evidenzia il lavoro a 360 gradi svolto sui ragazzi:
“Lavorare con il settore giovanile è sempre un piacere. Non ci occupiamo solo dello sviluppo tecnico, ma anche della formazione del carattere: rispetto, resilienza, crescita personale. Facciamo un lavoro diverso, che va oltre lo sport.”
E aggiunge:
“Il nostro è un percorso completo: tecnico, tattico, cognitivo, fisico e mentale. Chi lavora con noi sta facendo qualcosa di unico, che difficilmente si trova in questa zona.”
Il primo passo è stato fatto.
Piccolo ma pieno di significato.
Perché il futuro del settore giovanile passa da qui: idee nuove, metodo, e una visione chiara.
Alessandro Menetto – Ufficio Stampa – Energy Saving Futsal












